Sono del parere che ogni essere umano abbia un lato nascosto, che mai nessuno riuscirà a conoscere pienamente. Da sempre cerco di conoscere il mio, e penso anche di conoscerlo abbastanza; solo che, quasi sempre finisce per spaventarmi.
Spesso evito il contatto visivo, uno sguardo è capace di rendermi incapace di parlare. Ho molte difficoltà ad esprimere a parole ciò che penso. E penso davvero tanto, purtroppo quasi mai in bene. Posso sembrare assente e distaccata dagli altri, la verità è che spendo molto tempo dentro di me.
Sono introversa e diffidente. Mi piace comprendere le cose, ma dopo aver analizzato qualcosa abbastanza da comprenderla mi annoia, una volta capita, una volta che non ha più niente da offrire, la soddisfazione diminuisce e cambio interesse. Adoro le cose che non posso comprendere a pieno. Sono portata alla complessità perché le cose semplici sono comprese troppo in fretta e non mantengono a lungo il loro fascino. Spesso mi capita di sentirmi distaccata da tutto il resto del mondo: ascolto le informazioni tentando di capirle come se non ne facessi realmente parte. Penso che tutto debba avere un senso, ma non riesco a trovarne uno per la maggior parte delle cose che faccio.
Le emozioni mi spaventano, perché non hanno senso e non possono essere controllate; fatico a mostrarle e capirle, ho enormi difficoltà ad entrare in contatto con esse… Non è che io non provi emozioni, è solo che sembrano funzionare per conto loro, a volte non ci sono, a volte ci sono, come gli va. Così, nonostante sia consapevole di quali emozioni sarebbero appropriate in una certa situazione, spesso non le provo e basta. Non sono però un robot senza emozioni, quando le provo hanno un carattere di tutto o niente. Posso pensare o provare emozioni, e fatico a trovare un equilibrio tra le cose.
Preferisco il caos ad un ordine impossibile